Quello del Montecchio è l’unico forte della Prima Guerra Mondiale
ancora intatto. Progetto di Enrico Rocchi realizzato su due piani
in cemento e pietra tra il 1911 e il 1914, è strutturato in un corpo centrale
e una ala, con gli alloggi dei militari, collegati da una galleria nella
roccia.
L’interesse maggiore per la costruzione è dato dai quattro cannoni
originali, i più grandi d’Italia, i cui meccanismi di funzionamento
sono ancora intatti.
All’interno si trova, anche, un piccolo museo della guerra.
Del Forte Fuentes, risalente al XVII, si conservano solo
le rovine, situate tra la vegetazione del Colle del Montecchio e visibilmente
in degrado. Il complesso, tuttavia, presenta ancora qualche spunto di
interesse, come i resti della cosiddetta "Tenaglia" e della cappella.
Il luogo che offre maggiori attrattive è sicuramente la penisola
dell’Olgiasca: qui si trovano Villa Malpensata
e la bellissima Abbazia di Piona.
L’ottocentesca Villa Malpensata si trova rivolta sul
lago e comprende un ampio loggiato e un parco; attualmente è sede della
Comunità "il Gabbiano".
L’Abbazia di Piona, conosciuta anche come complesso del
Priorato di Piona, è la grande attrattiva del comune di Colico.
Situato contro un promontorio roccioso che discende su un incantevole
laghetto, il complesso è formato dalla chiesa di San Nicola,
costruita sui resti di un oratorio databile VII secolo, un ampio
chiostro, realizzato negli anni 1252-1257, e uno splendido parco
con il frutteto tutto circostante. Ad oggi l’Abbazia è affidata ai monaci
Cistercensi che hanno reintrodotto l’arte antica di distillare
le erbe.
Spingendovi verso la frazione di Corenno Plinio, verso
Dervio-Bellano,
potrete visitare un castello ottimamente conservato costruito
nel 1300 dalla famiglia Andreani. A lato della fortezza è possibile visitare
una chiesa contenente affreschi trecenteschi e i sepolcri gotici della
casata.